Agcom, Autorità Garante delle Comunicazioni, ha lanciato oggi una web app che permette di visualizzare la copertura della banda larga e ultralarga in Italia. Un modo utile per gli utenti per verificare quali servizi e tecnologie sono presenti nella zona in cui si risiede.
Agcom, Autorità Garante delle Comunicazioni, ha lanciato oggi una web app che permette di visualizzare la copertura della banda larga e ultralarga in Italia. L’app, raggiungibile a questo indirizzo maps.agcom.it/agcomapps/BBmap, e ottimizzata per smartphone e tablet, sembra una sorta di Google Maps della Banda Larga in Italia. E infatti lo scopo di questo strumento è quello di offrire agli utenti la possibilità di visualizzare statistiche a livello regionale o comunale in tempo reale, verificando quali servizi e tecnologie sono disponibili nonché il relativo bacino di utenza.
L’app, grazie alla sua interattività, oltre a prevedere nuove funzionalità di download dei dati, permette agli utenti di contribuire al miglioramento del sistema segnalando eventuali errori o imprecisioni che, dopo una verifica da parte di Agcom, saranno corretti e riportati on line. La BBmap è un ulteriore sviluppo della broadbandmap, il primo sistema di mappatura nazionale delle Reti di accesso ad Internet da poco lanciato dall’Autorità al fine di fornire in modo semplice e intuitivo informazioni dettagliate sulle reti accesso ad Internet disponibili sull’intero territorio nazionale.
Uno strumento che siamo sicuri si rivelerà utile in un contesto, quello della Banda Larga in Italia, che presenta aspetti contrastanti. Proprio Agcom, in occasione della relazione annuale, ha messo in evidenza che gli italiani sono al penultimo posto nella classifica europea per l’utilizzo di Internet, un dato che contrasta invece con il fatto che la popolazione web sia cresciuta in un anno del 3%, arrivando ad essere online il 60% sul totale. E quindi ciò significa che 4 italiani su 10 non hanno mai usato internet. Agcom ha rilevato che che gli italiani: usano meno internet per fare acquisti e accedere a servizi bancari, al di sotto della media europea; usano i social network, questo dato nella media europea; consumano contenuto digitale, come video e musica, al di sopra della media europea.
Oltre a questo va sottolineato che, nonostante tutto, la copertura nazionale con reti a banda ultralarga fa un deciso balzo in avanti nel 2016, dal 41% delle unità abitative nel 2015 al 72%. La percentuale di popolazione abbonata a reti a banda ultralarga passa dal 5% nel 2015 al 12% nel 2016, anche se l’Italia resta al 25esimo posto della classifica europea e ben al di sotto del valore medio di utilizzazione che nella media Ue è del 37 percento.
Insomma, se questo strumento può servire anche ad un miglioramento della qualità della Banda Larga, consentendo sempre a più persone di potersene servire, allora sarà davvero molto utile.
Intanto provatelo e fateci sapere cosa ne pensate.