back to top

L’addio alle corse di Valentino Rossi sui Social Media

Data:

La giornata sportiva di ieri è stata caratterizzata dall’ultima corsa di Valentino Rossi nella Moto GP. Un evento che ha avuto ovviamente un gran risalto anche sui social media. Ecco il nostro racconto con Talkwalker.

The Last Dance, l’ultima corsa per Valentino Rossi. Ieri a Valencia il pilota di Tavullia ha chiuso la sua lunga carriera. Carriera costellata, tra gli altri, da ben 6 titoli mondiali nella Moto GP: dal 2002 al 2005; poi 2008 e 2009. Una gara che si è trasformata in un tributo da parte di tutti i piloti. E in un lungo e caloroso saluto da parte dei tifosi di tutto il mondo.

Una giornata speciale per Valentino Rossi che ha avuto grande risalto anche sui social media. Ed è per questo che, grazie a Talkwalker, vogliamo segnalarvi alcuni dati che fanno comprendere come l’evento di ieri sia stato a tutti gli effetti un evento globale.

addio corse Valentino Rossi Social Media

Abbiamo voluto portare avanti la nostra analisi prendendo in considerazione quello che è diventato l’hashtag ufficiale della giornata, vale a dire #GrazieVale che vedeva di fiano, su Twitter, il celebre numero 46 in giallo che ha accompagnato la carriera sportiva di Valentino Rossi.

addio alle corse valentino rossi social media

Come vedete dall’immagine sopra, i contenuti rilevati per #GrazieVale sono stati 233.600 e l’hashtag continua ad essere in trending topic su Twitter anche oggi.

Un numero di contenuti che ha generato oltre 1,6 milioni di interazioni, caratterizzato per la gran parte da “Like” su Twitter. Interazioni generate anche sulla scia della messa in onda della gara. Infatti su Tv 8 la gara ha generato 1,1 milioni di interazioni (l’82% su Instagram) e la messa in onda su Sky ha generato oltre 926 mila interazioni (83% su Instagram).

Addio alle corse Valentino Rossi sui social media

Oltre 750 mila i temi condivisi e da segnalare oltre 50 mila condivisioni di emoji con espressioni tristi.

Questo invece il dato relativo al pubblico che ha seguito #GrazieVale sui social media. Possiamo quindi dire che il

Addio alle corse Valentino Rossi sui social media

Il 70,8% del pubblico, su una media di circa 100 mila autori unici, è rappresentato da uomini, mentre il 29,2% da donne. Interessante notare come oltre la metà (il 51,5%) ha un’età compresa tra i 25-34 anni. Molto presente anche la fascia dei giovani con il 37% tra 18-24 anni. Il 9,7% è rappresentato dalla fascia di età tra 35-44 anni e poi 1,6% dei 45-54 anni.

Come dicevamo, #GrazieVale è stato un momento di condivisione globale e la mappa qui sotto lo dimostra. Si tratta della mappa di calore, ossia dove le attività sui social media sono state più calde.

Mappa di calore social media GrazieVale

Come vedete, ovunque si è parlato sui social media dell’addio alle corse di Valentino Rossi.

E arriviamo quindi agli account che sono stati più bravi a generare engagement, quelli che chiamiamo influencer. Dal grafico emerge che l’account ufficiale di MotoGp su Twitter è quello che più di tutti ha generato coinvolgimento, suo il contenuto più condiviso della giornata, tra l’altro.

Influencer per GrazieVale sui social media

E ora, la nostra consueta carrellata dei contenuti più coinvolgenti della giornata per #GrazieVale, iniziando con quello più condiviso in assoluto dall’account Twitter di MotoGP:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da RTL 102.5 (@rtl1025)

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Christof Innerhofer (@innerhoferchristof)

Ecco, questo era il nostro resoconto su #GrazieVale, la grande giornata dell’addio alle corse di Valentino Rossi vista dai social media. Grazie a Talkwalker come sempre.

[Immagine originale di Getty Images 2021]

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

InTime Blog Newsletter

Abbonati alla newsletter e resta aggiornato su articoli e approfondimenti 

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Scrivimi

Se ti piace quello che scrivo e se vuoi conoscermi meglio, clicca il bottone qui di fianco.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

InTime Podcast

spot_img

Articoli correlati
Related

Sanzioni UE a X di Elon Musk, scenari e tensioni con gli USA

Secondo il NYT, la UE sarebbe pronta a sanzionare X per violazione del Digital Services Act. Il caso potrebbe trasformarsi in un nuovo conflitto tra UE e USA, e accentuare le tensioni già alle stelle per via dei dazi.

Il mondo del lavoro nell’era della IA, secondo LinkedIn

Come sta cambiando il mondo del lavoro nel 2025 nell'era della IA? I dati diffusi da LinkedIn sulle skill professionali in crescita, ci aiutano a scoprire le competenze necessarie per affrontare questo grande cambiamento.

Ci informiamo sui social media, ma non ci fidiamo

I social media hanno superato la TV come mezzo principale per informarsi, ma la fiducia verso queste piattaforme è molto bassa. Il rapporto AGCOM ci restituisce la fotografia di una informazione debole e la conferma dell'algoritmo del proprietario.

Fiducia digitale degli utenti in calo, fanno peggio i social media

Digital Trust Index 2025 di Thales mostra un calo nella fiducia digitale: se le banche sono al 44%, i social sono al 4%. 82% abbandona brand per dati a rischio.