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Twitter testa gli stickers rincorrendo Snapchat e Facebook

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Twitter sta cominciando a testare gli stickers su immagini e video, così come accade già su Snapchat e Facebook. Durante gli MTV VMA 2015 si è notato che alcuni cantanti come Taylor Swift o Pharrell Williams condividevano foto e video con stickers, anche personalizzati. Lo stesso si è notato con l’inizio del torneo US Opens.

Twitter, nel continuo tentativo di rendere la piattaforma sempre più coinvolgente, sta testando in questi giorni nuovi filtri, molto simili a quelli che hanno caratterizzato Snapchat e simili anche a quelli introdotti da Facebook. Stiamo parlando per lo più di stickers che alcuni cantanti hanno utilizzato durante gli ultimi MTV VMA 2015. Al momento infatti lo strumento fotografico presente su Twitter permette solo l’aggiunta di qualche filtro per modificare le immagini senza la possibilità di aggiungere altro. Quindi Twitter ha pensato bene di sfruttare un evento così importante, molto seguito tra l’altro da un pubblico giovane, offrendo la possibilità ad alcuni utenti verificati, di poter “giocare” con le immagini arricchendole con alcuni stickers personalizzati, in alcune occasioni. Quale occasione migliore per testare questa nuova funzionalità?

twitter-filtri-stickers

Basta dare un’occhiata ai tweet di Taylow Swift, seguitissima su Twitter con ben 63 milioni di followers, che ha condiviso alcuni tweet inserendo sticker con la scritta “Bad Blood” il titolo della canzone il cui video ha spopolato proprio agli MTV VMA 2015:

https://twitter.com/taylorswift13/status/638194847057244160

https://twitter.com/taylorswift13/status/638199601808338944

https://twitter.com/taylorswift13/status/638121494405496833?ref_src=twsrc%5Etfw

https://twitter.com/taylorswift13/status/638152747708100608?ref_src=twsrc%5Etfw

Pharrel Williams invece ha usato solo l’hashtag ufficiale della manifestazione in un suo tweet:

E lo stesso lo si è notato con alcuni tennisti, quelli più forti, che in occasione dell’inizio degli US Opens hanno cominciato a condividere contenuti inserendo appunto stickers.

E’ evidente che l’obiettivo è quello di allargare la base utenti (obiettivo sempre più necessario) e anche quello di provare a misurarsi con piattaforme, come appunto Snapchat e anche Facebook, più di recente, per cercare di incrementare il livello di coinvolgimento degli utenti, inserendo appunto sulle proprie foto e sui propri video emoji e stickers.

Ancora per la verità non si sa nulla su come questi strumenti saranno implementati sulla piattaforma, nel senso se andranno ad incrementare gli strumenti già esistenti  o se saranno impiegati all’interno di una soluzione nuova.

Volendo fare una veloce considerazione, Twitter sta cercando di “inseguire”i servizi di messaggistica. Dopo le ultime novità che hanno riguardato per lo più i DM (via il limite dei 140 caratteri e poi le notifiche dei DM sono visibili anche in modalità desktop), con questa novità, tipica tra l’altro di una tipologia di contenuti privati, sembra voler inseguire questa tendenza. Anche se è ancora tutto da vedere quale sarà il vero impiego di questi nuovi strumenti.

Da questo punto di vista, si continua a rimandare il problema, anche perchè la vera vocazione di Twitter, sin dalla sua nascita, è pubblica. E quella deve restare. Pensare di introdurre cose già viste sperando che gli utenti possano trascorrere più tempo sulla piattaforma non sembra essere questa la soluzione.

E voi che ne pensate?

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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