back to top

Twitter, al via il test per vedere i video YouTube sulla piattaforma

Twitter sta sperimentando, su iOS, una modalità che permetterà la visualizzazione dei video di YouTube all’interno del timeline. Curioso il siparietto tra Adam Mosseri e Kayvon Beykpour.

Twitter sta sperimentando una modalità che permetterà la visualizzazione dei video di YouTube all’interno del timeline. Di conseguenza, sarà possibile vedere il video senza mai lasciare la piattaforma. Solitamente, come avviene oggi, inserendo il link del video di YouTube, la visualizzazione avveniva al di fuori di Twitter, venendo trasferiti appunto su YouTube. In questo modo, per ora il test vale solo su iOS, si potrà continuare a vedere il video rimanendo sempre su Twitter.

twitter video youtube

Il tweet di Twitter Support fa vedere come funzionerà:

 

Il test di Twitter durerà 4 settimane in pochi paesi

Da quello che si sa, il test per ora sarà possibile solo per un ristretto numero di utenti, localizzati in Canada, Usa, Giappone e Arabia Saudita.

Il test su iOS sarà un esperimento che andrà avanti per quattro settimane“, ha dichiarato un portavoce della società guidata da Jack Dorsey. “La nostra intenzione è quella di dare di dare un’occhiata ai risultati, alla fine di questo periodo, per poi decidere di conseguenza“.

Twitter, sarà possibile condividere le immagini nel formato originale

Questo test si aggiunge a quello già lanciato qualche giorno fa, restando sempre all’interno dei contenuti multimediali. Infatti, Twitter sta sperimentando la modalità di condividere le immagini lasciando che vengano condivise nel loro formato originale. Una volta pubblicate, si vedranno come quando vengono inserite nella composizione del tweet. Senza tagli dunque.

Come sapete, una volta che viene condivisa un’immagine all’interno di un tweet, questa viene tagliata, lasciando che il focus sia il centro dell’immagine. La visualizzazione viene comunque tagliata, proprio nei punti in cui il taglio non è necessario, con risultati non proprio esaltanti. E pensare che qualche anno fa Twitter pensava di risolvere il tutto affidandosi all’Intelligenza Artificiale.

Questo test segue ancora un altro test che riguarda, invece, la possibilità di caricare e visualizzare, da mobile, immagini in 4K.

Twitter, dopo YouTube è la volta di Instagram?

A margine dell’annuncio dell’avvio del test riguardo alla possibilità di visualizzare il video di YouTube sempre restando su Twitter, vogliamo segnalarvi il simpatico siparietto tra Adam Mosseri, il capo di Instagram, e Kayvon Beykpour, responsabile di prodotto di Twitter. Il tutto è nato da un tweet di Casey Newton, di The Verge, il quale con un tweet provocatorio ha scritto:

Invitando a fare lo stesso con Instagram , immediata è stata la risposta di Beykpour: “Ci piacerebbe, ma bisogna essere in due a ballare il tango“. Alludendo al fatto che per realizzare la possibilità di poter visualizzare il contenuto condiviso da Instagram sempre restando sulla piattaforma (cosa ad oggi non possibile, infatti), bisogna che ci sia la collaborazione di tutti e due.

Al tweet di Beykpour risponde proprio Mosseri, chiamato in causa proprio da Casey Newton, con una GIF, senza aggiungere altro:

E, sempre Beykpour gli fa notare che quello che balla è sempre uno, e non due. Probabile che il messaggio di Mosseri fosse: “Per ora balliamo da soli“. Vale a dire, al momento non ci sarebbe l’interessa da parte di Instagram ad andare avanti.

La cosa finisce lì, anche se non pochi utenti hanno evidenziato come, forse, la riluttanza di Instagram sia motivata dal fatto che non vuole disperdere altrove l’engagement.

Su questo punto, Kayvon Beykpour fa notare che non è una questione di engagement, quanto una “questione filosofica” che solo Mosseri potrebbe spiegare, sottolineando la volontà di Twitter a poter proseguire su questa strada.

Insomma, la possibilità di poter condividere contenuti da Instagram anche su Twitter, non sarebbe male, e sicuramente sarebbe una opportunità per entrambi. Staremo a vedere cosa succederà.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

InTime Blog Newsletter

Abbonati alla newsletter e resta aggiornato su articoli e approfondimenti 

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Scrivimi

Se ti piace quello che scrivo e se vuoi conoscermi meglio, clicca il bottone qui di fianco.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

InTime Podcast

spot_img

Articoli correlati
Related

Il mondo del lavoro nell’era della IA, secondo LinkedIn

Come sta cambiando il mondo del lavoro nel 2025 nell'era della IA? I dati diffusi da LinkedIn sulle skill professionali in crescita, ci aiutano a scoprire le competenze necessarie per affrontare questo grande cambiamento.

Ci informiamo sui social media, ma non ci fidiamo

I social media hanno superato la TV come mezzo principale per informarsi, ma la fiducia verso queste piattaforme è molto bassa. Il rapporto AGCOM ci restituisce la fotografia di una informazione debole e la conferma dell'algoritmo del proprietario.

Fiducia digitale degli utenti in calo, fanno peggio i social media

Digital Trust Index 2025 di Thales mostra un calo nella fiducia digitale: se le banche sono al 44%, i social sono al 4%. 82% abbandona brand per dati a rischio.

Meta AI arriva anche in Italia, la IA cambia i social media

Meta AI debutta in Europa e Italia, precisamente in 41 paesi. Integra le piattaforme Meta senza usare dati utenti. Segna l’evoluzione dei social media.