Un paio di settimane fa, quando si concretizzò la voce che Twitter fosse in vendita, tre grandi aziende avevano manifestato interesse ad una possibile acquisizione. Solo che dopo la rinuncia di Google e Disney, oggi anche Salesforce, l’unica azienda rimasta, non presenterà un’offerta di acquisto. E il titolo vede un nuovo tracollo a Wall Street. E’ il momento di puntare su un nuovo management.
La vicenda di Twitter e di una possibile acquisizione sembra oggi arenarsi definitivamente e quindi, nel giro di pochi giorni, lo scenario si capovolge nuovamente, ponendo, a questo punto, un un problema serio. In realtà le voci di una possibile vendita dell’azienda co-fondata da Jack Dorsey, oggi CEO di Twitter, si rincorrono ormai da mesi e che oggi sembra chiudere un capitolo (un primo capitolo, forse).
Twitter e le pretendenti
Nei giorni scorsi, dopo il concretizzarsi delle voci di vendita, si erano manifestati gli interessi di alcune aziende, tra queste le più interessate erano sembrate Google e Salesforce, in un secondo momento si era aggiunta anche Disney (Dorsey è consigliere di amministrazione della The Walt Disney Company e amico di Bob Iger, attuale CEO). Qualche giorno fa, lo scorso giovedì, è bastato che Google, prima, e Disney, dopo, annunciassero di non voler procedere alla presentazione di una possibile offerta di acquisizione, per vedere il titolo TWTR perdere oltre il 20% a Wall Street. Restava ancora in corsa Salesforce, azienda che qualche mese fa si era vista soffiare sotto il naso LinkedIn (tra l’altro si è anche opposta in seguito).
Twitter, si ritira anche Salesforce
Ma ieri è avvenuto un altro episodio. E cioè che Salesforce non presenterà alcuna offerta di acquisto e tale decisione sarebbe stata presa proprio dagli azionisti di CRM che avrebbero fatto pressione affinché l’azienda non acquisisse Twitter. Al momento questo stop verrebbe ad essere visto come una “sospensione”, nel senso che per ora Salesforce non considera un’acquisizione di questo tipo. E quindi, così come accaduto con Google, è bastato che sui mercati si diffondesse la notizia per far perdere al titolo TWTR un altro 11,5% portando il presso per azione a 17,5 dollari. Per Salesforce invece è stato il contrario, il titolo CRM ha guadagnato ieri a Wall Street quasi il 6%.
Insomma, Twitter adesso si trova a dover trovare presto una soluzione che faccia uscire la società da un possibile pantano, una situazione che non potrebbe essere che dannosa. Adesso serve ben altro. Ma cosa?
Twitter deve puntare su sè stessa, con un nuovo management
Twitter deve puntare proprio su Twitter stessa, su una piattaforma a 140 caratteri che ha ancora tutte le potenzialità intatte. In questi ultimi due anni sono stati fatti diversi passi avanti per rendere l’utilizzo dell strumento più semplice e di facile intuizione. Sono stati introdotti nuovi strumenti e nuove funzionalità per consentire un maggiore utilizzo dei 140 caratteri per raccontare cosa succede nel mondo in tempo reale, per costruire relazioni mirate in maniera dinamica e diretta. Twitter è tutto questo e non solo.

Negli ultimi mesi Twitter ha scommesso molto sui video, ha potenziato la relazione con Periscope, ma, soprattutto, sta puntando molto sui live video, sulle dirette di eventi che è possibile seguire direttamente sulla piattaforma. Basti pensare all’investimento fatto per le 10 partite della NFL e per i risultati che sta raccogliendo con oltre 2 milioni di utenti per il primo match. Questo genera coinvolgimento degli utenti, visualizzazioni maggiori e, perchè no, anche la crescita della base utenti. La strada è segnata, ma ancora una volta manca qualcosa che purtroppo, con la mancata possibilità di essere acquisita da un’altra grande azienda, non si è verificata. E che cosa manca?
Manca un management competente e capace di condurre Twitter verso la strada dei live video e verso nuovi traguardi. In poche parole, tutto il management, a partire da Jack Dorsey, attuale CEO e co-fondatore di Twitter (insieme a Evan Williams e Biz Stone), deve cambiare. Serve nuova linfa per traghettare l’azienda verso questa situazione che rischia di diventare sempre più pesante.
Del resto, l’idea di un nuovo management è quello che da due anni chiedono gli investitori. Adesso è giunta l’ora di agire perchè Twitter è ancora vivo.
la comparsa dei potenziali acquirenti è stato un gioco per vedere quali fossero i contendenti e a quale prezzo twitter poteva essere venduto. ma arrivando a 25 $ ad azione il prezzo era diventato troppo alto per una possibile offerta di acquisto (soprattutto per salesforce).
twitter penso che verrà comprata partendo da un valore azionario in quel momento di 20 $. ovviamente l’ offerta sarà più alta.