Twitter, dopo anni di tira e molla, conferma l’introduzione del modifica tweet. Per ora in fase di test, sarà disponibile entro poche settimane all’interno dell’app a pagamento Twitter Blue.
Non era mai successo che Twitter confermasse quella che è, a tutti gli effetti da sempre, la funzionalità più richiesta dagli utenti. Dopo tante false partenze, corredate da risolini, meme e quant’altro, Twitter conferma l’avvio di un test, per ora interno, sul modifica tweet.
E, come già trapelato negli scorsi mesi, si tratterà di una funzionalità a pagamento. Infatti, dopo questa fase di test interno, il modifica tweet verrà reso disponibile su Twitter Blue, entro la fine di questo mese, e solo in un paese, per iniziare.
In un primo momento, alla vista del tweet con cui Twitter, dal suo account ufficiale, dava notizia dell’avvio del test, sembrava l’ennesimo scherzo, l’ennesimo tira e molla già visto in questi anni. Ma poi il tutto veniva confermato anche sul blog di Twitter, cosa mai successa prima.
Nel dettaglio, il modifica tweet di Twitter permetterà la modifica del testo entro i 30 minuti dalla pubblicazione. La società non stabilisce quante volte, ma sostiene che il tweet potrà essere modificato “alcune volte” all’interno dei 30 minuti.
La modifica del testo sarà evidente a tutti con una icona e la data dell’ultima modifica. Toccando sull’etichetta che appare sarà poi possibile accedere alla cronologia delle modifiche apportate al testo.
Come sapete, si è molto discusso in questi anni sulla possibilità di modificare il contenuto di un tweet e su come poi preservare l’integrità dello stesso, per evitare modifiche fuorvianti.
if you see an edited Tweet it's because we're testing the edit button
this is happening and you'll be okay
— Twitter (@Twitter) September 1, 2022
A fronte di questo test, forse si è arrivati ad un periodo di modifica congruo, i 30 minuti sono più che sufficienti, e, soprattutto, non lasciano il contenuto modificabile in qualsiasi momento, come invece avviene su altre piattaforme.
Prima di qualsiasi altra considerazione, val la pensa specificare che non è corretto dire che il modifica tweet arriva su Twitter Blue grazie a Elon Musk. Il fondatore della Tesla in questa scelta non c’entra praticamente nulla, anzi. Nella sua scalata per arrivare all’acquisizione ha cercato di intestarsi la paternità di questa scelta. Ma le cose stanno diversamente. Twitter già ad inizio anno aveva deciso di rendere disponibile il modifica tweet all’interno dell’app a pagamento. A gennaio, quando ancora Elon Musk non pensava ai 280 caratteri.
Sosteniamo la possibilità del modifica tweet dal 2015 e da questo blog venne lanciato l’hashtag #modificatweet per attirare l’attenzione di Twitter su questo tema e sensibilizzare tutti gli utenti sulla necessità di arrivare ad un compromesso.
Il risultato oggi viene ottenuto ma a metà.
Già, perché come già anticipato ad aprile di quest’anno, il modifica tweet sarà a pagamento.
Forse sarà sfuggito a molti, ma Twitter nelle scorse settimane ha portato a 4,99 dollari il costo mensile per l’abbonamento a Twitter Blue, dai 2,99 iniziali.
Al momento l’app che offre agli utenti funzionalità aggiuntive, quindi anche la possibilità di modificare il tweet a breve, è disponibile in pochissimi paesi e non è ancora chiaro quando arriverà in Europa e quindi in Italia.
Ma quei 4,99 dollari al mese si trasformeranno, forse, in 4,99 euro al mese. Stiamo parlando di circa 60 euro all’anno per avere, in più, anche la possibilità di modificare il tweet.
Twitter in questo modo garantisce una entrata sicura e alternativa, provando a staccarsi, per quanto possibile, dall’advertising. E, anche se fosse una piccola parte dei 239 milioni di utenti giornalieri, attuali, ad abbonarsi, il ritorno sarebbe comunque considerevole. Ma non per tutti.
Ecco, il rammarico è che per il momento questa funzionalità non sarà per tutti, anche se questa notizia mette fine ad una richiesta durata sette anni.
E voi che farete, pagherete per avere il modifica tweet?
Personalmente, non usando molto Twitter, non pagherei per questa nuova funzione. Lo farei però per gli account di enti e istituzioni che gestisco o, eventualmente, per quelli di un politico o di un influencer. Avere 30 minuti per correggere quell’errore di battitura (che prima o poi capita!) sarebbe una manna dal cielo!
Ciao Franz!
Ciao Fabio e grazie del tuo feedback. Certo, a fronte di una versione a pagamento, bisogna considerare anche che ruolo gioca Twitter all’interno della propria dieta di comunicazione. E i casi a cui fai cenno sicuramente rientrano in quelli che potrebbero giovare di questa possibilità. Sai, si è discusso molto in questi anni su quanto tempo lasciare all’utente per poter modificare il contenuto, per evitare che la modifica potesse dare spazio a disinformazione, phishing (nel caso di tweet diventati virali), se ne discuteva ancora ieri sul WP con tanto di toni allarmanti, giustificati fino ad un certo punto. Ecco, il limite dei 30 minuti potrebbe essere un tempo congruo, anche se io lo avrei portato a non più di 15 minuti. Però, è vero, bisogna valutare bene quanto conta Twitter nel modo di comunicare e poi decidere. Personalmente un pensierino lo farò :)