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Twitter, ecco perché il modifica tweet non arriverà mai

Twitter ha ancora una volta ribadito che il modifica tweet non arriverà mai. E lo ha fatto agganciandosi ad un tema ancora molto sentito negli Usa che è quello legato all’uso delle mascherine. Infatti, Twitter ha scritto che avremo un tasto modifica tweet solo quando tutti indosseranno la mascherina.

Twitter, ancora una volta, ha trovato il modo per ribadire la sua contrarietà all’introduzione di un tasto modifica tweet. Quella che è, ormai, la funzionalità che tutti gli utenti attendono da tempo. Solo ad inizio di quest’anno, Jack Dorsey, CEO e fondatore di Twitter, aveva ribadito che il modifica tweet non sarebbe arrivato.

Il tweet di ieri sera ha sorpreso un po’ tutti, non tanto per il contenuto, cosa abbastanza chiara ormai, ma per il modo in cui è stato scritto. Il tweet infatti recita: “Sarà possibile avere un taso modifica tweet solo quando tutti indosseranno la mascherina”. E poi, l’account Comunicazione di Twitter ribadisce con: “Tutti, si intende TUTTI”.

twitter modifica tweet mascherine franzrusso.it-2020

Twitter si aggancia ad un tema molto sentito negli Usa in questi giorni, alle prese con una nuova ondata di contagi da Coronavirus, con alcuni stati che stanno di nuovo decidendo sul lockdown, revocando le riaperture. E attorno a questo tema, i cittadini americani sono divisi sull’efficacia di indossare la mascherina. Dibattito che si è trasferito anche sui social media, e su Twitter in particolare.

I tweet suona quindi come una provocazione, quasi un trolling, ma ha alla base un tema molto serio, come quello di indurre all’uso della mascherina, come prima forma di difesa contro il Covid-19.

Twitter prende posizione, quindi, ancora una volta, usando il tema del modifica tweet, molto sentito dagli utenti, per indurre le persone ad usare sempre la mascherina. Ma, a quanto pare, l’esito non sarebbe quello sperato.

In molti hanno criticato questa scelta, questa nuova presa di posizione, rinfacciando a Twitter di schierarsi sempre “politicamente”. Molti hanno criticato la scelta di mettere insieme due temi molto lontani tra loro. E altrettanti hanno dichiarato che, comunque, non indosseranno la mascherina perché non ritengono utile il modifica tweet.

Ecco, in passato Twitter ha già espresso la sua posizione a riguardo, sostenendo che il modifica tweet potrebbe indurre l”utente a cambiare il senso stesso del contenuto. A questo si era pensato di ovviare imponendo un limite di tempo molto ristretto all’interno del quale effettuare la correzione, si era parlato addirittura di 30 secondi e sembrava fosse questa la soluzione. Ma poi, come ricordavamo, Dorsey ha detto chiaramente che il modifica tweet non ci sarà.

Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

Sebbene tutte le piattaforme offrano già la possibilità di correggere il contenuto, senza alcun limite di tempo, Twitter ormai ha deciso che questa funzionalità potrebbe contrastare con l’idea di base, e cioè che “quanto un tweet è inviato, è ormai in circolo”.

Il modifica tweet non lo vedremo mai, almeno per ora (ci prendiamo ancora un briciolo di dubbio), ma Twitter adesso deve cominciare seriamente a considerare il fatto che molti utenti cominciano a non digerire più prese di posizione “politiche”. Al punto che sta cominciando a riscuotere una certa attenzione una nuova app che si chiama Parler, una piattaforma stile Twitter che si presenta come “imparziale”: vedremo se sarà così.

Intanto, per ora scordiamoci il modifica tweet e cerchiamo di fare meno errori…

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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3 Commenti

  1. Pensiamo che le grandi piattaforme (ma in generale le grandi aziende) debbano prendere prese di posizione molto chiare, così da mettere in risalto temi importanti per tutti.

    Ad esempio: Facebook non prende prese di posizione per paura di perdere investitori; così facendo stanno perdendo inserzionisti, uno dopo l’altro.

    Quindi approviamo la scelta di brand di Twitter di dire la sua in temi molto caldi e di interesse pubblico.

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