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Sui Social Media (per ora) vince il NO al Referendum

Blogmeter ha realizzato un’analisi sui social media dalla quale emerge che la grande maggioranza degli utenti che si esprimono online, il 63%, boccia la riforma costituzionale proposta dal Premier Renzi. Ad un mese dal voto sul Referendum, il dibattito entra nel vivo anche in rete.

Manca esattamente un mese al voto del 4 dicembre 2016 per il Referendum Costituzionale per approvare, o rigettare, le modifiche della Costituzione. L’analisi condotta da Blogmeter, dal 24 settembre al 2 novembre 2016, dimostra quale sia l’orientamento degli italiani che usano il web e i social media riguardo al quesito referendario. Dalla partecipazione che si sta formando in queste settimane, visto che ormai ci si avvia sempre più verso la data del voto, emergono delle indicazioni interessanti.

blogmeter referendum social media 2016

L’analisi di Blogmeter, durante il periodo di monitoraggio, ha raccolto oltre 1,6 milioni di messaggi pubblici lasciati da più di 373.000 utenti, che hanno generato 8,1 milioni di interazioni sui social media (like, retweet, commenti, visualizzazioni, ecc…) e 218 milioni di visualizzazioni uniche. Il 56% dei messaggi è stato condiviso su Twitter, il 34% su Facebook, il 6,6% dai siti di notizie e il restante è frammentato tra altre piattaforme. Se invece si guarda alle interazioni generate si scopre  una maggiore polarizzazione: infatti il 74% di esse è avvenuto su Facebook, il 12% su Twitter, il 10% su YouTube, il 4% su Instagram. Facebook ancora una volta dimostra di essere una piattaforma dove approfondire, mentre Twitter è il luogo dove diffondere e condividere.

Blogmeter è stata anche in grado di indagare le opinioni di voto chiaramente espresse dagli italiani, contenute in oltre 700.000 messaggi. Ebbene, il 63,7% degli utenti che parlano del referendum hanno espresso la volontà di votare NO, mentre il 34% ha dichiarato la propria preferenza di voto per il SI, a fronte di un 2,4% di astenuti. Per quanto riguarda il fronte del SI, il 73% dei votanti è di sesso maschile, mentre il 27% è donna. Proporzioni simili si riscontrano anche nel campo avverso: il 70% dei votanti NO è uomo e il 30% è donna.

Questi i leader politici, appartenenti ai due schieramenti, che hanno ottenuto più interazioni. Per il NO sono Matteo Salvini e Alessandro Di Battista, che producono molti post sul tema referendario. Mentre le interazioni a favore sono stimolate soprattutto dalla pagina Facebook del Comitato per il SI e da quella di Matteo Renzi. Per quanto riguarda i contenuti più virali in rete, da segnalare quello del deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Sorial, che raccoglie oltre 1,3 milioni di visualizzazioni, e l’appello di Silvio Berlusconi con oltre 900.000 visualizzazioni.

Su YouTube, territorio dei più giovani, spopola  il video “Il referendum costituzionale riassunto e spiegato semplicemente” dello “youtuber” Alessandro Masala, che ha generato oltre 300.000 visualizzazioni. Una dimostrazione di come le persone sentano il bisogno di spiegazioni chiare e non partigiane.

E voi vi siete fatti un’opinione sul Referendum? Qual è il vostro orientamento, per il SI o per il NO?

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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