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Periscope in calo anche in Italia, ecco qualche dato

A proposito di Periscope in Italia oggi si è riaccesa l’attenzione verso l’app di video live streaming di Twitter che fa registrare un calo negli Usa uscendo fuori dalla classifica delle 100 app più scaricate. Nel nostro paese si registra in effetti un calo: si piazza in posizione 128 tra le app più scaricate ed è 11° nella categoria Social Networking, secondo i dati di App Annie.

Si parla molto di Periscope che negli Usa farebbe registrare un calo di attenzione uscendo dalle prime 100 app più scaricate nell’App Store di Apple ed è comunque tra le 25 app più scaricate nella sezione Social Networking. Su questa notizia in Italia oggi si è molto discusso per la verità, molti hanno solo riportato la notizia senza però verificare l’effettiva situazione. Eppure ci siamo occupati tra i primi nel monitoraggio della situazione di Periscope soprattutto per ciò che riguarda il nostro paese, indicando anche il tool con cui verifichiamo i dati relativi alla diffusione dell’applicazione. In una prima fase abbiamo utilizzato Distimo e App Annie e come forse qualcuno di voi saprà Distimo si è fusa in App Annie proprio in questi giorni ed è di fatto il solo strumento, ad oggi, in grado di dare qualche dato concreto in merito. Tra l’altro lo hanno usato come primobolan fonte anche siti e blog come TechCrunch, Mashable, TNW, The Verge, insomma tutti i blog specializzati che danno questo tipo di informazioni con la solita autorevolezza che li contraddistingue.

periscope-logo

In seguito alla notizia molti hanno riportato dell’effettivo calo di Periscope anche in Italia ma senza verificarlo in realtà, cioè senza andare a vedere come stanno le cose usando lo strumento adeguato. Allora ci permettiamo di offrirvi una visione più reale usando, appunto, il prezioso tool di App Annie che ci dice che, alla data di ieri 11 maggio, Periscope in Italia si piazza in posizione 128 tra le app più scaricate in generale, e in 11° posizione tra le app più scaricate della categoria “Social Networking” del market che fa riferimento a iOS. Ad aprile era la quarta app più scaricata, il miglior risultato dal 26 marzo, ossia dal debutto.

periscope-italia-maggio-2015

Questa invece la situazione negli Usa: in posizione 161 nella classifica delle app in generale e in posizione 22 tra le app più scaricate della categoria “Social Networking”.

periscope-usa-maggio-2015

Situazione molto simile la troviamo in Spagna (qui il calo è un poì più accentuato rispetto agli altri paesi europei), in Francia e in Germania. Resta forte in Arabia Saudita (3° app più scaricata nella categoria “Social Networking”, 10° in generale), in Qatar.

Intanto Periscope continua ad aggiornare l’applicazione, con il nuovo aggiornamento dell’app (ancora solo disponibile per iOS) è possibile registrarsi senza usare le credenziali di Twitter, anche se poi Twitter raccomanda di tenere collegati i due account per poter raggiungere un pubblico più ampio nell’utilizzo dell’app.

Da tenere in forte considerazione il fatto che a breve verrà rilasciata la versione per Android, anzi è probabile che di fronte a questi dati il rilascio possa essere anticipato. Ed è plausibile che da quel momento in poi si possano vedere delle conseguenze dirette, in positivo, in relazione ad un maggiore utilizzo dell’applicazione. Vedremo.

Certo, altro aspetto poco considerato, era tutto sommato fisiologico osservare un calo dell’utilizzo. Stiamo parlando di un’applicazione che non si rivolge ad un uso tadalafil generico di massa, ma si rivolge ad utenti definiti ormai “broadcaster”, cioè persone che hanno già una vocazione al video e al live streaming. Resta quindi un’applicazione interessante che certamente ha ancora alcuni aspetti da migliorare, ma è ancora presto prevedere un fallimento come si vuol far credere. Attendiamo il rilascio per Android e poi vedremo di fare un altro controllo.

E voi che ne pensate di Periscope, la state usando?

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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