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Il doodle di Google è per le uova di Peter Carl Fabergé

Doodle classico e prezioso quello che vediamo oggi sulla homepage di Google. Infatti la dedica oggi è per i 166 anni della nascita di Peter Carl Fabergé, gioielliere e orafo russo, che divenne celebre per le sua opere più conosciute, le Uova d’Oro della famiglia imperiale russa

Google doodle Faberge

Peter Carl Fabergé nacque il 30 maggio del 1846 a San Pietroburgo ed è famoso nel mondo appunto per le sue Uova d’Oro che troviamo oggi nel doodle di Google.

Nel 1885, dopo aver affinato le sue abilità di gioielliere nell’azienda di famiglia, venne chiamato dallo zar Alessandro III di Russia, della dinastia dei Romanov, per realizzare dei doni preziosi che dovevano essere regalati dallo zar alla moglie di origine danese Maria Fyodorovna in occasione della Pasqua. E così in quell’anno venne realizzato il primo Uovo che conteneva una gallina d’oro.

Il design di ogni uovo era un segreto gelosamente custodito da Fabergé prima di essere definitivamente consegnato alla famiglia Romanov. Un pò come succede oggi per i gioielli hi-tech.

Fabergé continuò a disegnare e realizzare uova d’ro anche sotto il regno di Nicola II, successore e figlio di Alessandro III. La tradizione continuò fino alla Rivoluzione d’Ottobre del 1917, quando con la caduta della dinastia dei Romanov, Fabergè dovette fuggire trovando riparo in Svizzera.

Durante i 37 anni di regno dei Romanov, fabergè disegnò e realizzò 54 uova, di cui 47 sono sopravvissute fino ad oggi.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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