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Il doodle di Google è con la Strega di Halloween, tranne in Italia

Anche quest’anno Google vuole festeggiare a modo suo la festa di Halloween con il consueto doodle. Quest’anno il doodle interattivo ritrae la Strega di Halloween alle prese con una nuova stregoneria. Diversamente dagli anni precedenti, il doodle non è visibile in Italia

google doodle halloween 2013

Dopo aver visto lo scorso anno il doodle di Google rappresentato da una casa degli spiriti e dopo aver visto, l’anno precedente ancora, i dipendenti di Google modellare le zucche di Halloween, ecco che anche quest’anno Google non si smentisce e decide di festeggiare la feesta di Halloween con il consueto doodle. Ma, stranamente e diversamente dagli anni passati, Google decide di non rendere visibile il doodle anche nel nostro paese. Al momento è visibile in molto paesi, anglosassoni e non, come la Spagna o come anche la Francia.

Quello di quest’anno rappresenta la Strega di Halloween alle prese con un nuova stregoneria. Come potrete notare, il doodle è interattivo e sono quindi gli utenti che scelgono gli ingredienti giusti, per dare vita appunto alla stregoneria. Ci sono a disposizione 4 elementi, ossia un teschio, un osso, una mela e una boccetta con una pozione magica. Dal mix di questi ingredienti vedrete che verranno fuori diversi scenari, ma solo il mix di due ingredienti darà vita alla stregoneria.

Come certamente saprete, Halloween è una festività di origini celtiche che col tempo, soprattutto con l’evoluzione che la festività ha avuto negli Stati Uniti, si è trasformata in una festività ormai diffusa in tutto il mondo, Italia compresa.

Google doodle halloween

Per tornare alle origini celtiche della festività, per quelle popolazioni individuate oggi nella terra d’Irlanda, il nuovo anno iniziava il 1° di Novembre, giorno che segnava il passaggio definitivo alla metà oscura dell’anno (per i Celti l’anno si divideva in due stagioni: quella del prevalere della luce e quella del prevalere del buio) e assumeva il nome di Samhain. Nella notte del 31 ottobre, i defunti tornavano a far visita ai loro cari viventi. Si lasciavano offerte a base di pane, latte o qualunque prodotto disponibile nell’alimentazione locale, per essi e per gli esseri sovrumani che, in quella notte, varcata la soglia dei rispettivi mondi, si sarebbero avvicinati agli uomini, in una sorta di danza sacra, un momento magico in cui Vita e Morte, Umano e Super-umano si fondevano armonicamente. Più tardi, col rafforzarsi della cristianizzazione, anche in terra irlandese, nei racconti relativi a Samhain si accentuano i riferimenti alla morte e sembra prevalere un sentimento di paura verso tutto ciò che derivava dalla religione celtica, frutto probabilmente dell’inasprirsi delle campagne dei monaci per lo sradicamento del paganesimo. La religione celtica, infatti, non presenta alcun terrore della morte, che vedeva come un passaggio verso altre vite, da affrontare nel modo più armonioso possibile, nella certezza dell’immortalità dello spirito.

Per ciò che riguarda i simboli tipici di questa festività, l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio.La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia,ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande – facilitando il lavoro di intaglio.La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata con il tempo del raccolto in generale, venendo associata specificatamente ad Halloween verso la seconda metà del Novecento.

E voi come lo festeggerete Halloween? Raccontateci cosa ne pensate voi di questa festività.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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