back to top

I Social Media nel 2011 [video-infografica]

I Social Media nel 2011 crescono e raggiungono numeri da capogiro. In questa video-infografica realizzata da Videoinfographcs vengono raccolti tutti i numeri e le informazioni sui maggiori social network, come facebook, twitter, LinkedIn, YouTube.

Milioni di persone che frequentano ogni giorno i social network e il numero è sempre in crescendo. E il 2011 sarà sicuramente ricordato come l’anno della crescita dei Social Media.

Social Media 2011E’ indubbio il fatto che in questo 2011 tanti avvenimenti hanno trovato motivo di espansione e coinvolgimento proprio grazie alle attività svolte attraverso i social network. E pensiamo, soprattutto, agli avvenimenti che hanno caratterizato la cosiddetta “Primavera Araba“, milioni di giovani che usano la rete e i social network per protestare e organizzare le rivolte contro le dittature dei loro paesi.

In questo video-infografica ci sono i numeri, ad oggi, dei principali social network più diffusi e utilizzati a livello globale. Guardatela e vedrete numeri straordinari, di quanto siano ormai diffusi i social network.

Sapevate che LinkedIn ha 135 milioni di utenti, 15 volte la popolazione di New York? O che gli utenti di Twitter inviano una media di 1.735 tweet al secondo, con un record assoluto di 8.900 tweets al secondo?

Facebook raggiunge gli 800 milioni di utenti, anche se obiettivo di Palo Alto era quello di arrivare al 2011 a toccare il traguardo del miliardo di iscritti. Obiettivo rimandato al 2012 dunque. C’è comunque da considerare Google+ sta crescendo a ritimi elevati con già 50 milioni di utenti registrati, di sicuro sarà più presente la prossima volta.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

InTime Blog Newsletter

Abbonati alla newsletter e resta aggiornato su articoli e approfondimenti 

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Scrivimi

Se ti piace quello che scrivo e se vuoi conoscermi meglio, clicca il bottone qui di fianco.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

InTime Podcast

spot_img

Articoli correlati
Related

Sanzioni UE a X di Elon Musk, scenari e tensioni con gli USA

Secondo il NYT, la UE sarebbe pronta a sanzionare X per violazione del Digital Services Act. Il caso potrebbe trasformarsi in un nuovo conflitto tra UE e USA, e accentuare le tensioni già alle stelle per via dei dazi.

Il mondo del lavoro nell’era della IA, secondo LinkedIn

Come sta cambiando il mondo del lavoro nel 2025 nell'era della IA? I dati diffusi da LinkedIn sulle skill professionali in crescita, ci aiutano a scoprire le competenze necessarie per affrontare questo grande cambiamento.

Ci informiamo sui social media, ma non ci fidiamo

I social media hanno superato la TV come mezzo principale per informarsi, ma la fiducia verso queste piattaforme è molto bassa. Il rapporto AGCOM ci restituisce la fotografia di una informazione debole e la conferma dell'algoritmo del proprietario.

Fiducia digitale degli utenti in calo, fanno peggio i social media

Digital Trust Index 2025 di Thales mostra un calo nella fiducia digitale: se le banche sono al 44%, i social sono al 4%. 82% abbandona brand per dati a rischio.