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I Famosi del Web

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I 25 personaggi più famosi e celebri del web per il 2009. Al settimo posto c’è Beppe Grillo.

Arianna Huffington
Arianna Huffington

Come tutti sapranno Forbes è una rivista economica che ogni anno stila la classifica dei 100 uomini più ricchi del pianeta. E su questo esempio, da qualche anno si cimenta a stilare la classifica dei personaggi più famosi del web andando a individuarli tra imprenditori, bloggers, esperti di media. Quest’anno tra i primi 25 personaggi più famosi del Web, al 7° posto c’è Beppe Grillo, l’unico italiano. E non è la prima volta che Grillo viene citato da un giornale internazionale di questo genere. Già l’Independent, il quotidiano inglese, il giorno dopo il suo V-day lo aveva definito “il nuovo principe clown d’Italia“. Adesso si tratta di una consacrazione e Forbes scrive che  “il suo nome è sconosciuto a molti americani, ma Beppe Grillo è molto conosciuto in Italia. Anche se ha studiato da ragioniere, la sua fama è legata alla comicità e alla televisione . Nel 2005 ha iniziato a condividere i suoi pensieri politici su un blog, ora disponibile in italiano, inglese e giapponese, che è uno dei più letti e questo lo rende una vera web-celebrità”.

A guidare la classifica per il secondo anno consecutivo è Perez Hilton che con il suo blog di gossip non manca di commentare le vicissitudini di Hollywood con un pò d sarcasmo e ogni mese conta circa 5 milioni di visitatori risultando uno dei 500 siti più visti al mondo. Al secondo posto si piazza Michael Arrington, editore e fondatore del blog TechCrunch.com, specializzato nella recensione e analisi dei servizi delle rete. Techcrunch è oggi uno dei punti di riferimento del panorama informativo sul cosiddetto web 2.0, lettura immancabile per appassionati del settore, investitori e venture capitalist a caccia della prossima “big thing”, cioè società che come Google o Facebook partano dal basso per poi diventare uno dei giganti della rete. Al terzo posto c’è Kevin Rose, il 31enne fondatore nel 2004 dell’aggregatore digg.com, che permette agli utenti di segnalare notizie, commentarle e votarle. Il sito, uno dei 100 più visti negli Stati Uniti, con circa 35 milioni di membri, ma meno conosciuto (anche se in crescita) in Italia, è stato spesso al centro di voci sul possibile acquisto da parte di Microsoft e Google (si parlò di 100 milioni dal motore di ricerca), ma fino ad oggi è rimasto indipendente.

C’è da segnalare anche gli esclusi da questa lista. Primo fra tutti proprio Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, classificatosi ottavo lo scorso anno. Forbes si giustifica affermando che Zuckenberg è stato escluso dai candidati perché ormai la sua fama travalica la Rete. Per quest’anno si dovrà accontentare del 785esimo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo. E poi c’è da segnalare anche l’esclusione di Arianna Huffington, il cui blog, HuffingtonPost , ha ottenuto grande successo durante la campagna elettorale per le presidenziali americane. Gli esperti di Forbes non l’hanno inserita perchè era già famosa prima del suo approdo su Internet.

Per riuscire a stilare questa lista gli esperti di Forbes sono partiti da una iniziale lista di 250 nomi e in seguito hanno valutato cinque fattori. Sono stati presi in considerazione: i risultati di Google, la graduatoria del sito sul sistema di rilevazione Alexa.com, il rank del blog sull’aggregatore Technorati, le citazioni di stampa e tv tratte da Factiva.com e infine il numero di “followers” su Twitter.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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