back to top

Foursquare supera i 10 milioni di utenti

Con un’infografica animata Foursquare annuncia dal blog ufficiale di aver superato i dieci milioni di utenti. Un traguardo non male per il sito fenomeno della geolocalizzazione nato appena due anni fa.

Foursquare animation

Foursquare si può dire che sta diventando sempre di più il sito di geolocalizzazione più usato al mondo e questa infografica lo conferma. Infatti per festeggiare il superamento dei dieci milioni di utenti, dal blog ufficiale la notizia viene data con la pubblicazione di questa infografica animata, che racchiude alcuni dati interessanti negli ultimi due anni.

 

NEW YORK, NY - JUNE 06:  Event honorees, devel...
Image by Getty Images via @daylife

Foursquare è stato creato da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai, anche se c’è da dire che Crowley aveva precedentemente creato un progetto simile dal nome Dodgeball, che poi è stato comprato da Google nel 2005 e messo definitivamente in soffitta nel 2009. Il 1° settembre 2010 l’azienda ha vinto il premio Technology Pioneer al World Economic Forum.

Ma vediamo insieme qualche dato:

– Ritmo di crescita elevato: soli cinque mesi per raggiungere 100 mila utenti e sette settimane di tempo per raggiungere l’ultimo milione!

– Fenomeno globale in crescita: sono 358 milioni i check-in effettuati al di fuori degli Usa, certamente nonn sono pochi.

– Una piccola curiosità: il sindaco di New York, Mike Bloomberg, è anche il Mayor su Foursquare del Municipio della città.

Visti i rtmi di crescita non ci meravigliremo di certo se entro la fine dell’anno si superassero gli 11 milioni di utenti. Perchè, non ci credete?

(via Mashable)
Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

InTime Blog Newsletter

Abbonati alla newsletter e resta aggiornato su articoli e approfondimenti 

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Scrivimi

Se ti piace quello che scrivo e se vuoi conoscermi meglio, clicca il bottone qui di fianco.

3 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

InTime Podcast

spot_img

Articoli correlati
Related

Sanzioni UE a X di Elon Musk, scenari e tensioni con gli USA

Secondo il NYT, la UE sarebbe pronta a sanzionare X per violazione del Digital Services Act. Il caso potrebbe trasformarsi in un nuovo conflitto tra UE e USA, e accentuare le tensioni già alle stelle per via dei dazi.

Il mondo del lavoro nell’era della IA, secondo LinkedIn

Come sta cambiando il mondo del lavoro nel 2025 nell'era della IA? I dati diffusi da LinkedIn sulle skill professionali in crescita, ci aiutano a scoprire le competenze necessarie per affrontare questo grande cambiamento.

Ci informiamo sui social media, ma non ci fidiamo

I social media hanno superato la TV come mezzo principale per informarsi, ma la fiducia verso queste piattaforme è molto bassa. Il rapporto AGCOM ci restituisce la fotografia di una informazione debole e la conferma dell'algoritmo del proprietario.

Fiducia digitale degli utenti in calo, fanno peggio i social media

Digital Trust Index 2025 di Thales mostra un calo nella fiducia digitale: se le banche sono al 44%, i social sono al 4%. 82% abbandona brand per dati a rischio.