Da domani fino al 25 Aprile si terrà a Perugia la quarta edizione dell’International Journalism Festival. Un’occasione per discutere di come il giornalismo si trasforma nell’era di internet.
E’ sicuramente l’appuntamento più importante a livello internazionale legato al giornalismo, basta dare un’occhiata ai giornalisti e ai personaggi che saranno presenti a Perugia dal 21 al 25 Aprile. L’International Journalism Festival sarà l’occasione per interrogarsi ma anche per chiedersi come il giornalismo, quello targato “tradizionale”, può sopravvivere nell’era del web 2.0, col fenomeno dei social media che ha evidenziato come avere notizie non sia necessario leggere il giornale. Oggi i tempi sono cambiati. E l’editoria, in evidente crisi economica, deve affrontare necessariamente questo tema senza ignorarlo. Il Festival sarà, come dicevo, occasione per mettere in campo nuove idee e per conoscere nuovi modi di fare giornalismo. Per questa edizione infatti è stato creato il Journalism Lab, un contenitore fisico e concettuale di persone, eventi ed incontri legati al mondo del giornalismo digitale, dei nuovi media, delle scuole di giornalismo, del citizen journalism, dei giornali universitari, delle webradio, delle webtv, di internet e del web 2.0. Un cantiere aperto dal quale tirar fuori i nuovi modelli del giornalismo che verrà.
Ma diamo un’occhiata al programma che si annuncia pieno di momenti interessanti.
Intanto segnalo subito la presenza di Paul Steiger, fondatore di Pro Publica, giornale online da poco vincitore del Premio Pulitzer per un’inchiesta condotta sull’uragano Katrina. E’ la prima volta che una testata online riceve un premio così prestigioso, segno che la direzione è quella giusta. E segnalo la presenza di Al Gore, già vicepresidente degli Usa, premio Nobel per la Pace nel 2007, un riconoscimento alla sua battaglia con il surriscaldamento del pianeta e da poco editore di Current Tv. Ma non è finita qui, perchè i giornalisti che parleranno sono più di 300. Segnalo quindi i keenote speech di Steiger, “Il Ruolo dei Media nell’Era Digitale”, e di Luca De Biase, “L’Alba di un Nuovo Gironalismo”.
Molto interessante si preannuncia Donne, Media e Potere, una riflessione a più voci su come il potere e i media trattano il corpo delle donne, sull’esclusione delle donne dalle posizioni di potere nella sfera pubblica e sul ruolo dei media gestiti dalle donne. Sarà presente anche Tiziana Ferrario.
E poi gli incontri della Columbia Journalism Review, quattro dialoghi sul futuro dell’informazione moderati dal direttore dell’edizione on line Justin Peters e da Megan Garber, dell’edizione cartacea. Anche in questo caso è folta la rappresentanza di nomi stranieri (Emily Bell di The Guardian, Richard Sambrook, direttore Bbc Global news, ma anche degli italiani Marco Pratellesi, Alessandro Gilioli, Luca Sofri e Vittorio Zambardino. Proprio Zambardino e Massimo Russo, autori del libro “Eretici digitali”, hanno deciso di devolvere i loro diritti d’autore per un premio destinato ai nuovi progetti di inchiesta basati sull’uso innovativo delle tecnologie (corwdsourcing, giornalismo collaborativo, mash-up, web 2.0). Alla premiazione-dibattito saranno presenti, oltre gli autori, Koro Castellano presidente Opa Europa e Marco Pancini di Google Italia.
Insomma un evento fatto di tanti eventi tutti interessanti, con spunti di riflessione che toccheranno diversi ambiti senza perdere il filo conduttore.
Da segnalare che l’evento è gratuito e che ci saranno dirette tv e speciali giovedì 22 e venerdì 23 alle 14,30 su Sky Tg24; dirette radio su Radio Rai 1 e Radio Capital; webtv su Il Cannocchiale. E poi:
dirette Internet su:
facebook.com/internationaljournalismfestival,
twitter.com/giornalismofest,
youtube.com/festivalgiornalismo,
flickr.com/photos/journalismfestival
(credits pictures: www.ijf10.org)
Mi hai rubato la notiSSia!!! Evabbeh! Lo so, sono lento!
Ti dirò, mi sarebbe piaciuto farci un salto. Magari il prossimo anno ci facciamo un giretto, che ne dici?
Saltiamoci! Ma soprattutto, insieme!
Dai allora, è fatta! Mettilo pure in calendario :)