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Facebook rende disponibili i Live Video per tutti, negli Usa

A distanza di poco più di un mese, Facebook sta rendendo disponibili i Live Video a tutti gli utenti iOS e solo negli Usa, per ora. Finita la fase di test Facebook comincia a fare sul serio nella competizione con Periscope, ma il social network sembra essere già in avanti.

Come ricorderete, era l’inizio del mese di dicembre scorso quando vi avevamo dato notizia che Facebook stava cominciando a fare dei test su un piccolo gruppo negli Usa riguardo alla possibilità di usare i Live Video, la modalità che permette agli utenti di diventare dei broadcaster, visualizzando sul feed anche video in live streaming. Un’azione che apparve come una svolta e anche come l’intenzione di Facebook di spingere sui contenuti video.

E quindi, a distanza di poche settimane, Facebook fa sapere di aver rilasciato la modalità dei Live Video a tutti gli utenti iOS negli Usa. E il rilascio pare che sia ormai prossimo anche a livello globale e, da quello che si sa, pare gli alcuni utenti italiani stiano testando questa nuova possibilità. La versione per Android arriverà in seguito. Da oggi quindi gli utenti americani quando andranno a postare un nuovo contenuto, si troveranno il pulsante “Live” tra gli altri pulsanti per gli status.

live video Facebook iOS Usa

Facebook aveva cominciato a rilasciare questa modalità di condividere video Lives qualche mese prima solo per le celebrità e adesso invece la modalità viene estesa a tutti, come da intenzione originale.

I Video quindi si confermano essere il contenuto del momento, soprattutto il video “in diretta”, come diremmo noi, una opportunità che un colosso come Facebook non poteva lasciarsi sfuggire. E quindi dopo una fase di test per verificare e mettere a punto la piattaforma che dovrà regge una enorme mole di dati, ecco che è già pronta al grande passo. Si perchè i contenuti video live saranno visualizzati all’interno del feed, questo significa maggiore possibilità di attrarre e coinvolgere utenti. E gli stessi contenuti rimarranno poi disponibili per essere visti in seguito.

A questo punto la sfida con Periscope entra davvero nel vivo e proprio per le sue caratteristiche i Live Video di Facebook verranno preferiti dagli utenti, per il solo fatto che la modalità è interna a Facebook e non esterna come invece è Periscope. Altro grande vantaggio, già sottolineato, è che i video di Periscope sono visualizzabili solo entro le 24 ore, mentre i Live Video di Facebook saranno disponibili sempre. Differenza non di poco conto questa, che è poi uno dei grandi limiti dell’applicazione di Twitter.

E solo qualche settimana fa Periscope, dopo quasi un anno lad lancio, era arrivato ad integrare i video all’interno dei tweet, un’azione attesa a lungo. Anche se poi, per il limite delle 24 ore sui video, i tweet appaiono con questa finestra grigia inguardabile, essendo il video non più disponibile.

Facebook quindi appare già in vantaggio su Periscope, mentre Meerkat (il primo a lanciare questa possibilità di live streaming) è già al tramonto.

Fatte salve le diverse caratteristiche  tra i Live Video e Periscope, anche in termini di condivisione dei contenuti e di visualizzazione (in termini di algoritmo) la vera sfida tra i due sarà su chi è in grado di portare il maggior numero di persone a mettersi davanti ad una camera (quasi sempre lo smartphone) e iniziare il suo live. E vista la grande base utenti, Facebook anche in questo appare in netto vantaggio.

E voi cosa ne pensate? Cosa ne sarà di Periscope secondo voi?

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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