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Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di euro di PIL

Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di PIL e a dare questa cifra importante è Deloitte. E a trarre beneficio sarebbero anche 33.800 posti di lavoro, in maniera diretta o indiretta. L’indagine commissionata da Facebook prende in esame 27 paesi europei inclusa la Svizzera. Ma il valore italiano e in linea con quello dell’Inghilterra o della Germania e superiore a quello della Francia

facebookeconomy-deloitte 2012Se vi stavate chiedendo quanto potrebbe valore Facebook in Italia, in soldoni, ebbene l’indagine condotta da Deloitte, uno dei più importanti revisori e certificatori di bilanci a livello internazionale, rivela che Facebook nel nostro paese vale tanto, cioè 2 miliardi e mezzo di PIL, di Prodotto Interno Lordo, quindi di ricchezza realmente prodotta. E cosa ancora più interessante che sarebbero sostenuti 33.800 posti di lavoro da questo dato. Il valore totale di Facebook in Europa è di 15,3 miliardi di euro con conseguenze positive per 232 mila posti di lavoro. Interessante è notare com il valore di Facebook in Italia sia in linea con quello verificato in Inghilterra e in Germania, notoriamente più attrezzati anche in termini strutturali dal punto di vista tecnologico.

Lo scopo di questo studio e anche quello di annunciare un nuovo programma da parte di Facebook per l’Europa, fatto di collaborazioni soprattutto locali per aiutare le PMI. Facebook metterà a disposizione fino a 5 milioni di euro di pubblicità gratuita per aiutare le piccole imprese, 50 mila in tutto dislocate in Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna, a iniziare a fare business sul popolare social network, richiedendo 100 € di credito.

Deloitte, pur non dando ulteriori dettagli sulla metodologia, ma limitandosi a dire di aver consultato direttamente i dati forniti da Facebook stessa, ha individuato 4 aree chiavi, attraverso le quali si sviluppa tutta la ricerca:

Narrow Impact, ossia Impatto Diretto, nel senso che Facebook reinveste le sue attività anche nell’assumere del personale, quindi si  tratta di soldi investiti in stipendi e attrezzature;

Business partecipation, le aziende aumentano i loro introiti e costruiscono i loro brands attarverso la pubblicità su Facebook, le fan pages, i “likes” e dalla comunicazione diretta col proprio pubblico;

Platform Impacts, le aziende europee che costruiscono app per facebook impiegano migliaia di persone;

Technology sales impact, in questa fase si evidenzia come Facebook sia decisivo quando si considera l’acquisto di un nuovo smartphone o tablet.

Da questo studio, si evidenzia che Facebook e più che un luogo dove condividere immagini o altro con vecchi amici. E come ha detto la Responsabile Operativa di FacebookSheryl Sandberg

Sheryl SandbergCome evidenzia lo studio Deloitte, i social media si stanno rivelando particolarmente preziosi per le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’economia europea.

L’impatto dei social media può essere utile in tempi difficili, ma la crescita non avverà da sola. Dobbiamo fare in modo che si investa di più nel diritto all’ istruzione, in formazione, in tecnologia e nelle reti in modo che i social media possano continuare a guidare l’innovazione e la crescita economica

Un pensiero assolutamente da condividere.

Ora una considerazione sul valore di Facebook nel nostro paese. Abbiamo detto che Facebook vale 2,5 miliardi di euro del nostro Prodotto Interno Lordo, una cifra assolutamente da non sottovalutare. Anche perchè abbiamo già più volte sottolineato ed evidenziato come il nostro paese da questo punto di vista, cioè dalla considerazione dei social media come strumento di business, sia molto indietro. Tutto questo condito anche da una arretratezza di tipo strutturale, il coefficiente di penetrazione della rete del nostro paese e molto al di sotto di paesi come la Germania o l’Inghilterra.

Eppure, guardando a questi dati, si vede che l’Italia regge il paragone con Inghilterra e Germania, in termini di valore, e supera addirittura la Francia. Tenendo presente che nel nostro paese di aziende che sappiano usare i social media ce ne sono tanti, ma sono altrettanti o anche di più i casi in cui c’è ancora molto da fare e da informare da questo punto di vista.

Quindi ci chiediamo e vi chiediamo se questi risultati sono fin troppo lusinghieri. Tenendo ben presente che il valore potenziale è senza dubbio molto più alto. Che ne pensate? Sono valori esagerati o reali secondo voi?

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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