Club Bayer è il nuovo portale di Bayer che punta sulla gamification per fornire un supporti concreto ai farmacisti per potenziare anche la comunicazione digitale.
Si chiama Club Bayer ed è il nuovo portale che Bayer, brand leader del settore farmaceutico, ha lanciato a supporto dei farmacisti, i partner a supporto della divisione Consumer Health di Bayer, per affiancarli ancora di più nelle attività che li hanno reso figura di fiducia per i propri clienti. Specie in un periodo come quello che stiamo vivendo.
Il portale punta molto sulla gamification, uno dei trend intramontabili che riesce sempre a mostrarsi come un valido strumento peri il coinvolgimento e per apprendere meglio gli strumenti tecnologici e digitali.
Con Club Bayer, infatti, i farmacisti possono muoversi attraverso vari livelli e tipologie di formazione e partecipare a “sfide” in diverse aree tematiche rilevanti per la farmacia.
Club Bayer, per la comunicazione delle farmacie
Tra i servizi offerti, anche la possibilità per le farmacie di tracciare 24/7 ordini e situazione contabile, oltre alla facoltà di scaricare materiali di marketing pronti all’uso, per potenziare la comunicazione fisica e digitale, in particolare sui social media, strumento sempre più utile per comunicare con i propri clienti.
Proprio per quel che riguarda la gamification in relazione ai social media, sono sempre di più le aziende che usano questa modalità per accrescere l’uso di questi strumenti tra i propri dipendenti e collaboratori. Il numero di utenti che si identificano come “gamers” è cresciuto del 32% nell’ultimo anno.
Club Bayer, il portale
Tornando a Club Bayer, il portale è aggiornato in modo costante con nuovi contenuti e servizi, per essere sempre al passo con i bisogni dei farmacisti in costante evoluzione. La piattaforma si basa su 4 pilastri:
- Impara: per migliorare le proprie conoscenze professionali con una vasta offerta di centinaia di corsi di formazione, non solo in senso classico, ma anche corsi utili alla professione, sia dal punto di vista scientifico che di business, come ad esempio la gestione del team e le tecniche di vendita e marketing;
- Gioca: per mettersi alla prova con le varie sfide guadagnando punti o medaglie;
- Sfida: per partecipare alle sfide di sell out, per incrementare conoscenza e visibilità;
- Vinci: per riscattare i punti guadagnati e ottenere premi utili alla professione del farmacista, riconoscimenti e certificazioni di formazione per tutto il team.
“Club Bayer è un asset digitale unico, che apre un nuovo prezioso canale di comunicazione e relazione con i farmacisti, in sinergia con il lavoro quotidiano dei colleghi che li incontrano sul territorio – ha commentato Mariarosaria Colazzo, Head of Trade Marketing della divisione Consumer Health di Bayer –. È uno spazio in cui possiamo fornire strumenti per crescere nella professione e che ci permetterà di conoscere più a fondo interessi ed esigenze di ciascuno dei nostri clienti, permettendoci così di stare al loro fianco nell’importante percorso di digitalizzazione”.
Club Bayer, strumento di relazione
Ecco, come dice Mariarosaria Colazzo, Bayer sfrutta la gamification come strumento di “comunicazione e relazione”, due parole spesso legate tra loro, non fosse solo per la rima.
Obiettivo dell’azienda è quello di rafforzare il proprio ruolo come partner di riferimento per i farmacisti, supportandoli nelle attività di consulenti di fiducia per i propri clienti. Un progetto quindi che vede al centro il farmacista, una figura che si è già dimostrata, in questo momento particolare di pandemia, sempre più centrale nell’assistenza e nel consiglio sanitario sul territorio.
Complimenti! Non ho mai letto un post così interessante!
Aggiungo che mi fa pensare molto su quante siano le opportunità e possibilità future di business. Molto molto interessante. Grazie!
Interessante iniziativa di Bayer! Io sono dentista, e ritengo che anche in ambito odontoiatrico la gamification potrebbe essere un ottimo strumento per coinvolgere sia i pazienti, incentivandoli a migliorare la propria igiene orale, sia il team, rendendo la formazione continua più stimolante. Potrebbe aprire nuove strade anche per noi dentisti, per migliorare la comunicazione e il rapporto di fiducia con i nostri pazienti.