back to top

Agli italiani piacciono i video in streaming e sono più di 4 milioni gli abbonati

Gli italiani sono sempre più appassionati di video in streaming, una ricerca dell’Osservatorio EY in Italia evidenzia che sono 19 milioni gli italiani che fruiscono di contenuti video online, cresciuti di quasi 3 milioni in un anno. Gli utenti italiani che decidono di abbonarsi sono 4,3 milioni: Netflix conta oltre mezzo milione di abbonati.

Non è un mistero che gli italiani siano appassionati di video online, da sempre gli utenti hanno sempre amato il fatto di potersi costruire un proprio palinsesto per i contenuti video, decidendo che quello dovesse essere il modo di fruire contenuti video. Questa è una modalità che di fatto ha finito per trasformare il ruolo della televisione che, all’interno di questa trasformazione digitale ha saputo ritagliarsi un proprio ruolo, anche se non è più un ruolo centrale come lo era fino a qualche anno fa.

L’indagine che ha presentato l’Osservatorio EY di recente a Capri rileva questo amore degli italiani per i video in streaming, per lo più di quei video trasmessi dagli Over The Top, vale a dire colossi come Facebook o Netflix. Gli italiani che decidono di fruire video in streaming, considerando quindi tutte le piattaforme gratuite e non, sono 19,1 milioni, con una crescita di quasi 3 milioni in anno (2,9 milioni), nel periodo compreso tra settembre 2016 e luglio 2017.

video streaming italia netflix

E cresce in maniera significativa anche il numero di chi decide di abbonarsi per fruire a pagamento di contenuti video. Secondo l’indagine EY, a giugno 2017 gli abbonati erano 4,3 milioni.

E cosa guardano gli italiani in streaming?

Tra i contenuti video preferiti ci sono cinema e serie tv, per gli utenti a pagamento, e intrattenimento, per i consumatori delle versioni gratuite. La metà di coloro che guardano contenuti video gratuiti utilizza le piattaforme digitali offerte dai principali broadcaster italiani, come RaiPlay, Mediaset.it, DPlay, La7.it. Mentre la ricerca evidenzia che tra i servizi a pagamento i servizi più utilizzati dagli italiani sono Netflix e Tim Vision, che hanno raggiunto e superato i 500.000 sottoscrittori già nei primi mesi del 2017. NowTV e Infinity, invece, possono contare a metà del 2017 di una base clienti attorno ai 300.000 sottoscrittori ciascuna.

Il recente Rapporto del Censis aveva rilevato che l’11,1% degli italiani guarda programmi dalle piattaforme video, un dato che arriva al 20,6% tra i giovani con età compresa tra i 14 e i 29 anni.

Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

InTime Blog Newsletter

Abbonati alla newsletter e resta aggiornato su articoli e approfondimenti 

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Scrivimi

Se ti piace quello che scrivo e se vuoi conoscermi meglio, clicca il bottone qui di fianco.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

InTime Podcast

spot_img

Articoli correlati
Related

Il mondo del lavoro nell’era della IA, secondo LinkedIn

Come sta cambiando il mondo del lavoro nel 2025 nell'era della IA? I dati diffusi da LinkedIn sulle skill professionali in crescita, ci aiutano a scoprire le competenze necessarie per affrontare questo grande cambiamento.

Ci informiamo sui social media, ma non ci fidiamo

I social media hanno superato la TV come mezzo principale per informarsi, ma la fiducia verso queste piattaforme è molto bassa. Il rapporto AGCOM ci restituisce la fotografia di una informazione debole e la conferma dell'algoritmo del proprietario.

Fiducia digitale degli utenti in calo, fanno peggio i social media

Digital Trust Index 2025 di Thales mostra un calo nella fiducia digitale: se le banche sono al 44%, i social sono al 4%. 82% abbandona brand per dati a rischio.

Meta AI arriva anche in Italia, la IA cambia i social media

Meta AI debutta in Europa e Italia, precisamente in 41 paesi. Integra le piattaforme Meta senza usare dati utenti. Segna l’evoluzione dei social media.