E’ stata lanciata oggi la versione italiana di Quora, la piattaforma di domande e risposte più usata al mondo. Fondata nel 2009 da Adam D’Angelo, ex CTO di Facebook, Quora ha come obiettivo quello di condividere e far crescere la conoscenza nel mondo. Dopo la fase beta, la versione italiana è aperta a tutti.
Molti di voi conosceranno già Quora, la piattaforma di domande e risposte, Q&A, la più usata al mondo, e forse già molti di voi in qualche modo ha avuto modo di imbattersi alla ricerca di una risposta ad una specifica domanda. Ebbene, da oggi Quora è anche in italiano, sarà quindi molto più facile per gli utenti italiani usare la piattaforma, ponendo domande e cercando risposte, condividere la propria conoscenza e imparare dagli altri. Già perchè Quora nasce nel 2009, fondata da Adam D’Angelo, ex CTO di Facebook, con l’obiettivo di condividere e far crescere la conoscenza nel mondo. La piattaforma oggi conta 200 milioni di utenti, in crescita rispetto ai 100 milioni dell’anno precedente. Più della metà degli utenti provengono da paesi diversi dagli Usa, e molti sono gli utenti italiani.
Quindi, dopo il grande riscontro ottenuto nei giorni scorsi con il rilascio della versione beta, Quora da oggi è tutta in italiano raggiungibile a questo link: https://it.quora.com/.
Da quando è stata lanciata, Quora ha attirato personalità di spicco ed esperti che hanno risposto a ogni genere di domanda posta dagli utenti della community e hanno messo a disposizione conoscenze che prima non erano disponibili. Tra questi, persone famose come Hillary Clinton, la scrittrice Gloria Steinem, l’ex Ministro dell’Economia greco Yanis Varoufakis o Sheryl Sandberg, COO di Facebook.
Il CEO di Quora Adam D’Angelo è stato il primo Chief Technology Officer di Facebook, ma ha deciso di lasciare l’azienda nel 2008 per fondare Quora e seguire la sua vision: creare un luogo dove le persone potessero condividere online il loro sapere ed entrare in contatto con coloro cui questo servisse.

La nostra mission è quella di condividere e accrescere la conoscenza del mondo. Stiamo costruendo una piattaforma dal contenuto di alta qualità ed è meraviglioso vedere le persone registrarsi e contribuire da Paesi diversi dagli Stati Uniti. Ci sono molti utenti che parlano italiano e utilizzano Quora in inglese, per questo sapevamo che lanciare Quora in italiano avrebbe contribuito ad accrescere la partecipazione ancora di più”, ha commentato Adam D’Angelo, CEO e Co-Founder di Quora.
A maggio, Quora ha lanciato la versione beta in italiano con una piccola community di utenti attivi. In soli pochi mesi la piattaforma è cresciuta attraverso contenuti di qualità offerti da personalità di diversi settori come scienziati, insegnanti, executive, giornalisti e politici. Tra gli altri ci sono Claudia Boscolo, insegnante e saggista a Trento; Nicola Catena, CEO di Square; Marco Brando, giornalista; Francesca Tibaldi, campionessa di Ironman.
In questi mesi sono stati aperti thread di conversazione su argomenti diversi come i posti più belli da visitare nel Montenegro, la sicurezza dei veicoli a guida autonoma dalla prospettiva di un ex dipendente Tesla, come l’Italia può risolvere il debito pubblico, un software engineer ha parlato delle differenze tra i linguaggi di programmazione e molto altro.
Ecco come funziona Quora
Su Quora, gli utenti possono fare domande su qualsiasi argomento. Poi la piattaforma le pone alle persone che hanno la possibilità di fornire risposte di qualità e utili, basate sulla loro competenza ed esperienza relative all’argomento. Più una persona utilizza Quora scrivendo risposte, seguendo argomenti e utenti, più Quora è in grado di personalizzare la sua esperienza sulla piattaforma.
Quora può offrire risposte utili alle domande basandosi sulla qualità degli autori che rispondono sulla piattaforma, sui feedback che ricevono dagli altri utenti della community e sulle funzionalità del prodotto che assicurano credibilità. Inoltre, grazie alla policy che indica di utilizzare il proprio nome reale su Quora, il livello di integrità e fiducia che le persone hanno nelle risposte aumenta. Le identità su Quora sono un’estensione di chi si è nel mondo reale.
Quora vanta anche la policy “Be Nice Be Respectful” (sii gentile, sii rispettoso) che richiede un livello minimo di educazione quando si utilizza la piattaforma. Attraverso la tecnologia, machine learning, natural language processing e pattern-matching, la piattaforma rileva e rimuove elementi che non rendono piacevole l’esperienza dell’utente come lo spam, il plagio e il trolling.
Nel mese di aprile Quora ha rievuto un finanziamento di 85 milioni di dollari da Collaborative Fund e Y Combinator, un finanziamento che ha fatto crescere il valore dell’azienda a quasi 2 miliardi di dollari.
E’ possibile registrarsi all’indirizzo https://it.quora.com oppure scaricare l’app mobile Quora.