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Gli utenti Pinterest sono più fedeli di quelli di Facebook

Da una recente indagine di Piqora, “Pinterest Best Practices”, un utente Pinterest è molto più difficile da guadagnare rispetto ad un utente Facebook. Inoltre, un utente Pinterest segue molti più brand ed è molto più fedele e selettivo, sempre in confronto ad un utente Facebook

Pinterest è ormai una realtà ben definita e in poco tempo ha saputo conquistarsi un proprio spazio anche all’interno di una strategia da programmare sui Social Media. Sapete bene quanto abbiamo seguito l’argomento Pinterest e lo continueremo a fare, riconoscendogli la caratteristica di essere riuscito in un’impresa ardua, riuscendo a sorprendere tutti, analisti e utenti.

Fatta questa premessa, veniamo alla notizia, di qualche giorno fa per la verità.

Piqora, una startup americana che offre strumenti per misurare la presenza e l’influenza su Pinterest, ha rilasciato qualche un’interessante indagine, un white paper, che è davvero molto utile per gli utenti e per chi volesse cominciare a costruire la propria presenza su questo social network. Quello che sicuramente attira l’attenzione, e Social Times per primo lo ha sottolineato, è che si può ben affermare che l’utente Pinterest è molto più fedele di quello di Facebook. Cosa si vuole dire con questo? Si vuole sottolineare il fatto che un utente Pinterest è molto più selettivo e tende a seguire chi davvero gli interessa, su quella piattaforma ovviamente, rispetto ad un utente Facebook, abituato diversamente. Forse qualche dato riesce ad essere più chiarificatore.

Pinterest-Social-Media

Allora, sempre dall’indagine di Piqora, un utente Facebook segue in media 130 profili, mentre un utente su Pinterest tende a non disperdere il proprio apprezzamento e ne segue in media 20-50.

Si può dare anche una spiegazione logica, secondo noi e surrogata anche dai tecnici di Piqora, rispetto a questo dato. Certamente questo accade in quanto l’algoritmo di Facebook, il famoso Edge Rank, è molto più sofisticato di quello di Pinterest. L’algoritmo di Facebook raccoglie e sceglie i feed in base alle recenti attività, mentre l’algoritmo di Pinterest raccoglie tutti gli aggiornamenti dei profili seguiti dagli utenti. Capite allora bene che se fossero più di 50 gli utenti che si seguono in media su Pinterest, il tutto diventerebbe davvero poco gestibile.

Ora visti questi dati ci sentiamo di dire che nel cercare di costruire una propria presenza su Pinterest, sarebbe meglio diversificare la strategia, evitando di adottare azioni già viste e usate su Facebook e su Twitter. Non serve essere aggressivi anche su Pinterest, così come succede altrove. Meglio diversificare radicalmente la propria strategia su Pinterest, avendo a mente di inserire sempre e comunque contenuti di qualità.

E voi che ne pensate? Siete anche voi pià fedeli su Pinterest che su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

(l’immagine è di mkhmarketing)
Franz Russo
Franz Russo
Franz Russo, fondatore, nel 2008, del blog InTime, ho collaborato con grandi aziende nazionali e internazionali, come consulente per strategie di comunicazione e come divulgatore. Da sempre impegnato nella comunicazione digitale, cerco di unire sempre una profonda passione per l’innovazione tecnologica a una visione olistica dell’evoluzione dei social media e degli strumenti digitali. Il mio percorso professionale in questo campo, iniziato nel 2007, è stato caratterizzato da un costante impegno nel raccontare e interpretare i cambiamenti nel panorama digitale. Il mio approccio si basa su un mix di analisi strategica, creatività e un profondo impegno per il racconto e la divulgazione.
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